Warning: mysql_real_escape_string(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1191

Warning: mysql_real_escape_string(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1191

Warning: mysql_real_escape_string(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1194

Warning: mysql_real_escape_string(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1194

Warning: mysql_real_escape_string(): Can't connect to local MySQL server through socket '/var/lib/mysql/mysql.sock' (2) in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1197

Warning: mysql_real_escape_string(): A link to the server could not be established in /web/htdocs/www.pierparimbelli.it/home/site/wp-content/plugins/statpress/statpress.php on line 1197
Sguardi « Pier Parimbelli

Sguardi

.

.

.

.

.

.

Aveva passato circa un mese al mare ed era inverno.
A quel tempo si usava mandare i figli alle colonie marine, essendo di famiglia che non si poteva permettere nulla oltre l’essenziale.
Questo soggiorno aveva due aspetti per lui, uno di curiosità l’altro di mancanza.
Erano ben bilanciati, di giorno il mare che non aveva mai visto e le passeggiate per mano all’amico che conosceva, il passamontagna e i calzoncini corti .
Di sera la cena e il momento di andare a letto, dove le mancanze si acuivano. Poi le paure delle assistenti molto severe. Una bambina si fece la pipì addosso, le misero le mutande in testa e la mostrarono agli altri bambini.
Aveva circa sei anni, con le paure del mondo amplificate da quelle situazioni. Che poteva fare se non piangere.Il giorno e la notte erano in lui. Il mare grande, il vento  e le onde non lo spaventavano, anzi, aspettava il giorno per respirare.
Possiede ancora una foto di loro due sulla spiaggia, ambedue con cappottini, il suo cucito dalla mamma, pantaloni corti, un calzino giù e l’altro su.

Finita la vacanza si tornava a casa, salendo sul predellino del treno con fatica, conquistando gradino dopo gradino, con passi da gigante, il posto vicino al finestrino. Vedeva scorrere i paesi sul mare, in cuor suo era contento di tornare, non vedeva l’ora.
Durante una delle fermate in questi paesi, appiccicato al finestrino appannato vide una piccola figura, il treno era fermo, pulì il vetro.
Una bambina osservava incuriosita noi che stavamo su quel treno appiccicati ai vetri.
Ci fu un momento in cui il bambino incrociò lo sguardo di lei, non sa quanto durò ma abbastanza per lasciare un segno.
Il loro sguardo non deviò un solo istante, era come magia.
A lui venne una cosa strana nella zona dello stomaco che non lo abbandonò mai. Una di quelle cose che ancora adesso gli succedono e che lo riportano a quel ricordo incancellabile.
Forse sono cose che ci fanno persone che ci fanno scoprire quanto è bello ciò che abbiamo dentro.

.

.

.

.

top

.

.

edit –  7 febbraio 2011

.

.