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Ansia Bella

Ansia bella

A quel tempo si usava mandare i figli alle colonie marine invernali; lui nato in una famiglia
che non si poteva permettere nulla oltre l'essenziale, andare al mare in quelle occasioni
era l'unica possibilità per poterlo vedere.

Questo soggiorno di circa un mese provocò costantemente in lui due sentimenti: curiosità e senso di mancanza.
Sembravano ben bilanciati fra giorno e notte: di giorno il mare che non aveva mai visto,
le passeggiate per mano all’amico che già conosceva suscitavano in lui un senso di sicurezza.
Di sera, la cena e il momento di andare a letto, quando le mancanze si acuivano.
Aveva paura delle assistenti troppo severe.
Successe che una bambina si fece la pipì addosso, la sgridarono in malo modo quindi,
le misero le mutande bagnate in testa mostrandola agli altri bambini.

Aveva circa sei anni, e i timori verso il mondo erano amplificati da quelle situazioni.
Che poteva fare in quel momento se non piangere?
Il giorno e la notte erano in lui.
Il grande mare, il forte vento e le continue onde non lo spaventavano,
anzi aspettava il giorno per respirare e trovare conforto con l'amico.

Possiede ancora oggi una foto di loro due
in cappottino sulla spiaggia: lui indossa quello cucito dalla mamma,
pantaloni corti, un calzino su e l'altro giù.

 

Era tempo di tornare a casa la vacanza era finita,
quella mattina salì con fatica sul predellino del treno cercando di conquistare,
gradino dopo gradino e con passi da gigante, il posto vicino al finestrino.

Partirono.

I paesi sul mare scorrevano davanti ai suoi occhi, in cuor suo era contento di tornare, non vedeva l’ora.
Durante una delle fermate del treno, appoggiato al finestrino appannato scorse una piccola figura,
pulì il vetro e vide una bambina osservare incuriosita quelli che stavano li appiccicati.

Ci fu allora un momento in cui il bambino incrociò lo sguardo di lei, non sa quanto durò,
ma abbastanza per lasciare un segno e una forte e bella sensazione.
Il loro sguardo non deviò un solo istante, era come magia.
A lui venne una cosa strana nella zona dello stomaco che non lo abbandonò mai; una di quelle cose
che ancora oggi gli succede e che lo riporta a quel ricordo indelebile.

Sta ancora crescendo quel bambino, diventando grande, scoprendo e sorprendendosi del bello che sente dentro.

 

 

 

 

 

 

 

 


reedit - aprile 2018